5 cose che non sai sulle bibite

5 cose che non sai sulle bibite

Sei abituato bene, diciamolo. Sul Bibitaro trovi recensioni ‘ccezionali e notizie freschissime sulle bibite più famose. A questo punto, quindi, dovresti esserti fatto una discreta cultura, ma anche la nostra sconfinata conoscenza ha un limite.

Ad esempio, ieri mi chiedevo quali fossero le curiosità più singolari riguardanti le bibite. Roba particolare, si intende, di quelle che trovi solo perché non sei abbastanza vecchio da dire “l’internet”. Ne ho trovata qualcuna. O meglio, ne ho trovate parecchie ma non avrebbe avuto senso riportarle tutte.

Quindi, ho pure fatto un lavoro di sintesi e ne ho selezionate cinque, quelle che mi piacciono di più. Ora, concentrati.

1. Il padre della soda era un gioielliere

E forse pure ladro. Scusate, solo una battutaccia, figlia della curiosissima storia della nascita della soda. Devi sapere che la prima bevanda gassata è stata creata nel 1767 da un chimico svedese di nome Joseph Priestley. Il merito, però, se l’è preso un gioielliere di origine tedesco-svedese chiamato Jacob Schweppe, che poco dopo ha ereditato il lavoro del primo e ha sviluppato il procedimento per creare l’acqua gassata.

2. La storia del nome “coca-cola” è meno interessante di quanto pensi

Io già ero lì ad immaginarmi un racconto pazzesco, roba da romanzo sci-fi. Invece, il nome della bibita che tutt’oggi è leader indiscussa del mercato nostrano nasce da due ingredienti alquanto comuni, e che in passato venivano usati per realizzare la soda: la coca e la kola. Oh, almeno c’è la “k”, fa un po’ più figo.

3. La coca-cola è la bibita più bevuta al mondo

Probabilmente questa la sapevi, ma la cosa divertente è che se ogni singola goccia mai prodotta fosse messa in bottiglie da 8 once ciascuna, il numero di bottiglie che verrebbero riempite potrebbe raggiungere la superficie della luna e tornare indietro per più di 2000 volte. Per cortesia, se scopri che è una bufala non dirmelo, fammi morire in pace col mondo.

4. Le bibite erano meglio del paracetamolo

Oggi stanno tutti a denunciare i danni per la salute delle bibite, anche giustamente perché abusarne non è proprio un’idea brillante. Quello che però non sai è che a cavallo tra il XIX e il XX secolo le farmacie “pubblicizzavano” le bibite come degli elisir dai poteri miracolosi, capaci di contrastare lo stress, le dipendenze, il mal di stomaco e pure l’impotenza. Cioè, ti immagini bere un’Orangina e risfoderare performance sessuali degne di un giovanotto?

5. La Pepsi ha resuscitato i morti in Cina

Oh sì. Ti spiego, tempo fa la Pepsi ha lanciato una campagna di marketing il cui slogan era una roba tipo “rivitalizzati con Pepsi” (“Come alive with Pepsi” in lingua originale). Peccato che in Cina la frase sia stata tradotta con “Pepsi fa tornare in vita i tuoi antenati”.

Paranormale ragazzi, paranormale. Praticamente, a fasi alterne della nostra storia e in diverse parti del mondo le bibite sarebbero state capaci di qualsiasi cosa. Andare sulla luna, curare le malattie e resuscitare i morti. Oh, menomale che c’abbiamo fatto un blog.