Un blog sulle bibite gassate, dalle più comuni alle più introvabili.

 
 


 
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Pubblicato da Francesco De Val il 24 luglio 2018 in Blog
 
 

Le bibite Loux dalla Grecia

Se siete mai stati in Grecia, o ad un buon ristorante greco, le conoscerete sicuramente: le bibite Loux sono le bevande più facili da trovare nei menù di locali e ristoranti ellenici e non di rado vengono preferite alle “big” prodotte dalla Coca-Cola.

Loux Limone

Loux Limone

La versione più diffusa è quella all’arancia, che si può trovare anche in versione non gassata (“non carbonated”) apparentemente più gettonata da bambini e adolescenti, un’idea non male anche in ottica salutistica. Nel complesso le versioni sono:

  • Loux orange
  • Loux orange (non carbonated)
  • Loux cola
  • Loux lemonade
  • Loux sour cherry (ciliegia)
  • Loux mix (arancia, mandarino, limone)
  • Loux soda

bibite loux

La “soda” non è altro che acqua frizzante, che all’estero è tipicamente equiparata ad una bibita, per la gioia del sottoscritto. Per il resto si tratta di bibite piuttosto godibili, in un certo senso leggere: non esageratamente frizzanti, piacevolmente dolci, con un dignitoso gusto fruttato.

L’aspetto più interessante è tuttavia la diffusione: perché è più facile trovare una Loux orange piuttosto che una Fanta in Grecia? Qualche chiacchiera con le persone del luogo mi ha chiarito le idee: le grandi corporazioni multinazionali non godrebbero di particolare stima in Grecia, quindi da diversi anni la diffusione delle “classiche bibite” ha fatto diversi passi indietro perché i greci preferiscono i  prodotti del loro paese.

Loux Arancia

Loux Arancia “Non Carbonated” (Non gassata)

Vi è mai capitato di andare all’estero e di trovare – nei locali pubblici – una bibita che non fosse prodotta da una delle poche grandi holding del beverage? Magari non ci avete fatto caso (la Coca-Cola produce molte bibite considerate locali), ma vi garantisco che è una evenienza molto rara.

Loux cola

Loux Cola (sul fronte in caratteri greci)

Mi è stato giustamente fatto notare: “le nostre materie prime sono ottime, perché le nostre bibite dovrebbero essere inferiori a quelle grandi multinazionali?” Almeno cole a parte, dove la ricetta ha un grande peso, effettivamente per aranciate e limonate il discorso ha senso. Ma per esempio in Italia, dove a livello di materie prime non dovremmo essere in difficoltà, non è frequente trovare al ritorante anche una “semplice” aranciata Sanpellegrino…

Le porto una Fanta?

Insomma, in Grecia si tratterebbe principalmente di una questione ideologica, anche se i prodotti in sè non sono certamente malvagi (anzi), ma sono indubbiamente meno universalmente apprezzati dai corrispettivi “mainstream”. Parola degli stessi greci, che talvolta preferiscono la Etsi alla Loux. Io francamente la Etsi, pur avendola vista nei market, l’ho scartata perché sembrava una bibita da discount


Francesco De Val

 


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