Un blog sulle bibite gassate, dalle più comuni alle più introvabili.

 
 


 
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Pubblicato da Francesco De Val il 23 marzo 2014 in Blog
 
 

La differenza tra Coca-Cola Zero e Coca-Cola Light

Oggi a pranzo, di fronte a un paio di lattine di Coca-Cola, si è scatenato tra i colleghi un breve dibattito sulle differenze tra Coca-Cola Zero e Coca-Cola Light. Immediatamente interpellato, ho potuto snocciolare giusto le differenze meno importanti (diverso target) e azzardare una composizione diversa (grazie, bravo, era difficile), senza di fatto saper spiegare cosa rende diverse queste due bibite.

Coca Zero - Light - Normale

Io probabilmente me la sarei bevuta.
Ridete

Rimediamo.

– Se è la prima volta che entri in questo sito e vuoi giustamente avere le informazioni che cerchi e non sapere i cazzi di un disgraziato che non conosci salta pure al titolo sotto perché ora c’è il solito breve delirio personale. –

Fino al 2007 sul mercato italiano erano presenti due tipi di Coca-Cola, quella standard e quella light, caratterizzata da un deciso sapore di dolcificante. Poi da un giorno all’altro è apparsa sul mercato la Coca-Cola Zero, senza zucchero come la Coca-Cola Light, ma pubblicizzata come molto simile alla Coca-Cola originale.

Una strategia di marketing azzeccata, secondo me. Ricordo ancora la prima volta, mi trovavo in Piazzale Cadorna, in procinto di prendere un treno delle Ferrovie Nord, quando vidi al bar questa nuova Coca. Un po’ a disagio per questa scoperta entrai e ne acquistai una bottiglia da mezzo litro. La pubblicità ancora non era uscita, per qualche oscura ragione in quel microbar di Cadorna è arrivata prima. Beh, ora penserete che mi manda la Coca-Cola Ltd (la società), ma effettivamente quando la provai pensai “Beh, perché ora chiamano Zero la Coca-Cola normale? Etichetta nera, strano, come se fosse un altro prodotto“.

Ora, era il periodo in cui dormivo quattro ore a notte, ma l’ho pensato davvero.

Chiaramente poi ho letto a chiare lettere “senza zucchero” e ho realizzato.

Ottima bibita, ti dà slancio alla falcata quando devi evitare un controllore perché scendi a Cormano e hai il biglietto urbano che vale fino a Bruzzano. Ma questa è un’altra storia. Che i pendolari di Milano capiranno.

Coca-Cola Zero e Coca-Cola Light – Le differenze

Di fatto la composizione delle due bibite è pressoché identica. Gli ingredienti sono praticamente gli stessi. Vediamoli

Ingredienti Coca-Cola Zero

Acqua, anidride carbonica, colorante E150d, edulcoranti: ciclammato di sodio, acesulfame K e aspartame, acidificante acido fosforico, aromi (inclusa caffeina), correttore di acidità: citrato trisodico

Ingredienti Coca-Cola Light

Acqua, anidride carbonica, colorante E150d, edulcoranti: ciclammato di sodio, acesulfame K e aspartame, acidificante acido fosforico, aromi (inclusa caffeina), conservante: benzoato di sodio, correttore di acidità: citrato trisodico

Come saprete, gli ingredienti degli alimenti vengono indicati in ordine decrescente, cioè da quello presente in maggiore quantità. La composizione tuttavia non ci svela le esatte proporzioni, che possono tranquillamente “ballare”. Abbiamo una differenza, è vero, il “benzoato di sodio”, una sostanza tralaltro considerata da evitare perché tossica ad alte (altissime) dosi, nonché passibile di trasformazione in benzene (sostanza cancerogena) in particolari condizioni.

Ma il benzoato di sodio è un conservante che difficilmente può influire in modo così sensibile al sapore della bibita. La Light ha un forte sapore di dolcificante (aspartame), la Zero no. Allora a cosa è dovuta questa differenza?

Evidentemente dalle diverse proporzioni degli ingredienti, informazione chiaramente top secret. Possiamo ragionevolmente ipotizzare che la Zero contenga meno aspartame, o una maggiore quantità di aromi tale da coprire il sapore del dolcificante. Realisticamente entrambe le cose. Naturalmente parliamo del mercato italiano, all’estero le composizioni variano ancora maggiormente, a volte anche per ragioni legislative.

Purtroppo non so dirvi altro sulla composizione, mentre possiamo baloccarci un istante sulla nascita della Zero: la Light è nel mercato da decenni e sopperisce al gusto dello zucchero con quello dell’aspartame, si era capito. La Zero arriva dopo decenni in cui c’è stato tutto il tempo per calibrare a perfezione una nuova bibita, sempre senza zucchero, che però si avvicinasse il più possibile al gusto vero della Coca-Cola. Non c’è nessun ingrediente segreto che rende diversa la Zero dalla Light, semplicemente basta poco per cambiare il sapore a una bevanda. Chiedete alla Pepsi!

Poi la mandi sul mercato e magicamente appaiono due segmenti di mercato: la Light per le donne, perché richiama la dieta, i cibi leggeri, nonché il dolcificante che spesso mettono nel caffè (le statistiche me le passa mio cugino), la Zero per gli uomini, un sapore in perfetto equilibrio tra dolce e aspro accompagnato da un richiamo più affine all’universo maschile, come d’altronde l’antani.

Dalla regia precisano che la mia opinione sulla vicinanza del gusto tra Coca-Cola Zero e normale non rappresenta il giudizio complessivo del team.

C’è spazio per un inciso sulla pubblicità della foto? Volevo dissociarmi. No? Niente, potevo pensarci prima effettivamente.


Francesco De Val

 


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