Un blog sulle bibite gassate, dalle più comuni alle più introvabili.

 
 


Basilichito

 
Basilichito
Basilichito
Basilichito

 
Overview
 

Formati:: 0,33 Lt
 
Produttore:: Borea & Rossi Bevande S.n.c.
 
Ingredienti:: Acqua, zucchero, succo di limone (3,5%), estratto foglie di basilico genovese DOP (1%), anidride carbonica, aromi naturali, acidificante: acido citrico, sodio citrato, antiossidante: acido L-ascorbico
 
Specificità:
 
Gusto
7.0


 
Bollicine
8.0


 
Longevità
6.0


 
Estetica
7.0


 
Total Score
7.0
7/ 10


User Rating
3 total ratings

 

Pro


Ottimi ingredienti e ottima fattura

Contro


Gusto molto ricercato, forse troppo per piacere a molti


0
Posted 16 luglio 2014 by

Full content

 

Basilichito

Basilichito

Basilichito – Buona, ma…

Lo so cosa state pensando.

“Una bibita al basilico? Ma sei serio? Ma com’è?”

Siamo qui per questo. Anzi vi accontento subito con una frase che può sintetizzare il nostro giudizio sul prodotto: “Vuoi una bibita al basilico? Ecco, questa è un’ottima bibita al basilico. Il problema è: perché vuoi una bibita al basilico?”

Ma ci arriviamo.

Il Basilichito, vi confesso, ci ha messo un po’ di agitazione prima dell’apertura. “Ma se poi non ci piace cosa gli diciamo?”. Che ci sarebbe dispiaciuto stroncare una bibita gentilmente inviata e il basilico come ingrediente primario ci sembrava una scommessa difficile da vincere.

È stato il primo test di una intensa sessione di bevute e ha indubbiamente generato ampie discussioni, soprattutto a causa della vena polemica di Nicola. Ma come al solito, andiamo con ordine.

Basilichito – Gusto: 7

Si stappa e il vecchio mi solleva il morale dicendo L’odore è interessante, il colore gradevole. Passando all’assaggio il parere piuttosto unanime è che il sapore del basilico sia molto forte, impegnativo. Sostanzialmente abbiamo avuto conferma dei dubbi iniziali: una bibita al basilico è un prodotto difficile perché si tratta di un gusto molto particolare per una bevanda, gassata o meno. Credo addirittura inedito. D’altra parte è fatto molto bene, si tratta indubbiamente di una bibita di alta qualità, lo conferma la presenza tra gli ingredienti del basilico genovese DOP. Ciò non toglie, tuttavia, che ci sembri difficile da posizionare nel mercato delle bevande.

Interviene a proposito nuovamente il vecchio: “L’idea migliore è probabilmente quella di utilizzare la bibita per un cocktail, fa parte di quel contesto, è difficile da bere da sola.” Non è un caso, d’altronde, che nel flyer pubblicitario siano proposti diversi mix alcolici. Ma ancora più evidente, come sottlinea Stefano, è il nome: “Ma secondo voi perché si chiama basilichito? Perché il Mojito finisce in ito”.

I cocktail proposti sul flyer del Basilichito

I cocktail proposti sul flyer del Basilichito

E, tralasciando le espressioni di intontita sorpresa degli altri presenti, ecco come (probabilmente) si posiziona questa bibita: come ingrediente per i cocktail.

Voglio dire, a pasto non lo bevi, come aperitivo analcolico nemmeno… Però come variante del Mojito, cioè come Baxeichito (non banalissimo da pronunciare), così come chiamato dagli stessi produttori, potrebbe prendere piede.

In conclusione il voto è stato il risultato di una media: come bibita al basilico daremmo 9, come bibita in senso più ampio invece 5. Quindi 7.

Basilichito – Bollicine: 8

Che dire? Tanto lunga è stata la discussione sul gusto quanto breve è stata quella sulle bollicine. Giuste, adeguate.

Basilichito – Estetica: 7

Il colore, come si diceva all’inizio, è sicuramente gradevole. Un punto di verde unico che identifica sicuramente il prodotto. Dall’altra parte l’etichetta pur essendo simpatica (e la sottolineatura del fatto che sia un prodotto italiano è sicuramente gradita) e accettabile per un prodotto di nicchia… Non ci è sembrata proprio il massimo.

Basilichito – Conclusioni

Basilichito è senza ombra di dubbio la bibita più particolare che sia passata, finora, sotto i nostri palati. Batte in stranezza anche il Soft Mirto Drink. Una scommessa che indubbiamente incoraggiamo, anche perché nel nostro paese, più che all’estero, il “parco” bibite che comunemente si consumano è molto ridotto e non ci dispiace affatto che dei produttori locali si cimentino con queste bibite uniche nel loro genere, ed è un peccato che siano difficili da trovare al dettaglio.


Francesco De Val

 


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